GIORGIO HA CONOSCIUTO UN’ALTRA ICONA DEL ‘900: PIER PAOLO PASOLINI – CONTRIBUTO DI ANTONIETTA GRIECO

Nello scorso marzo si è celebrato il centenario dalla nascita di Pasolini, nato esattamente il 5 marzo 1922 a Bologna.

Durante tutto il mese ho avuto modo di vedere su Internet molti video e articoli che ricordavano Pasolini come intellettuale a tutto tondo del ‘900 come scrittore, poeta, drammaturgo, saggista e regista.

E’ stato inevitabile leggere e ricordare la sua morte avvenuta nella notte tra il 1 e il 2 novembre 1975 nei pressi dell’Idroscalo di Ostia: una morte violenta, un brutale omicidio, emerso dopo il ritrovamento del suo corpo picchiato e travolto da un’auto sulla spiaggia, successivamente riconosciuto da Ninetto Davoli.

Leggendo man mano i particolari di questo tragico evento mi è tornato alla mente che quando Pasolini è morto io e Giorgio eravamo ad un convegno Rousseau: ricordo ancora lo sconcerto e la tristezza che calò su tutti noi quando arrivò la notizia della morte. I lavori del convegno quella mattina iniziarono più tardi per darci modo di raccogliere informazioni: allora non c’erano cellulari e internet quindi andammo a cercare giornali e ascoltammo la televisione.

Giorgio, colpito più di tutti dalla notizia e dalla dinamica della morte, mi parlò molto quel giorno di Pasolini e, fra le altre cose, ricordo che mi disse: “Dovevo partecipare al suo prossimo film, avevamo già combinato, aspettavo che mi chiamasse, ma ora che è morto non se ne fa più nulla.”

Io nel 1975 conoscevo Giorgio da due anni circa, non ero al corrente dei suoi incontri e della sua vita in generale, quindi non sapevo esattamente quando e dove avesse incontrato Pasolini, ma ricordo bene queste parole che non lasciano dubbi sul fatto che si conoscessero e si fossero incontrati.

Anche negli anni successivi e nel corso della mia vita con Giorgio abbiamo parlato spesso di Pasolini: so che aveva letto i suoi libri Ragazzi di vita, Le ceneri di Gramsci, Una vita violenta e Teorema, così come aveva visto tutti i suoi film da Accattone, Mamma Roma, Il vangelo secondo Matteo, Uccellacci e uccellini… fino a Salò e le 120 giornate di Sodoma.

Ricordo bene che rivide i film con me durante i week-end a Torino, cogliendo l’occasione di un ciclo dedicato a Pasolini del cinema Arco di via Principe Oddone.

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